Regio Insubrica, la Presidenza passa al Piemonte: "Una Comunità unita da storia e futuro"
Si è svolta oggi a Domodossola, presso il Collegio Mellerio Rosmini, l’Assemblea generale della Comunità di lavoro Regio Insubrica, che ha sancito il passaggio della Presidenza dalla Regione Lombardia alla Regione Piemonte per l’anno 2026-2027.
La Regio Insubrica, nata nel 1995 per promuovere la cooperazione nell’area italo-svizzera dei laghi prealpini, riunisce il Cantone Ticino, le Regioni Piemonte e Lombardia, le Province del Verbano Cusio Ossola, Novara, Como, Lecco e Varese, insieme a numerosi Comuni e a enti pubblici e privati, associazioni e realtà economiche, culturali e di ricerca.
Nel corso degli anni la Comunità di lavoro si è consolidata come sede di confronto e collaborazione tra istituzioni e territori sui principali temi di interesse transfrontaliero.
Ad aprire i lavori è stato il Presidente uscente, Massimo Sertori, Assessore di Regione Lombardia, che ha tracciato un bilancio dell’anno di Presidenza, sottolineando il valore della cooperazione tra i territori italiani e svizzeri e il ruolo della Regio Insubrica quale luogo di confronto e di elaborazione di proposte comuni.
“Con l’odierna Assemblea si conclude l’anno di Presidenza della Regione Lombardia della Comunità di lavoro Regio Insubrica, che si conferma autorevole sede di dialogo e cooperazione transfrontaliera tra Italia e Svizzera, capace di riunire competenze diverse attorno a obiettivi comuni. Abbiamo conseguito risultati significativi nella tutela delle acque e nella gestione dei laghi, nello sviluppo dei collegamenti tra Lombardia e Canton Ticino e nel percorso verso il cabotaggio transfrontaliero. Abbiamo inoltre rafforzato la collaborazione nella gestione della fauna selvatica, del patrimonio boschivo e delle emergenze sanitarie, consolidato le iniziative comuni in ambito formativo e culturale e avviato il confronto sulla nuova programmazione Interreg, fondamentale per realizzare progetti concreti. In un mercato del lavoro in rapida evoluzione, ci siamo confrontati sul tema dei lavoratori frontalieri in modo aperto e pragmatico, rafforzando il raccordo istituzionale tra territori per individuare soluzioni condivise ed efficaci, rispondenti alle esigenze di lavoratori e imprese. Nel passare il testimone al collega Alberto Preioni, ringrazio quanti contribuiscono ogni giorno a una cooperazione concreta ed efficace, capace di produrre benefici duraturi e avvicinare le istituzioni alle comunità”.
È quindi intervenuto Norman Gobbi, Consigliere di Stato del Cantone Ticino, che ha evidenziato l’importanza del lavoro svolto dalla Comunità di lavoro e della collaborazione tra i territori che condividono non soltanto una frontiera, ma anche profondi legami storici, economici, culturali e sociali. Una collaborazione che, alla luce del contesto che ha caratterizzato l’ultimo anno, assume un significato ancora maggiore. Il 2026 è stato segnato dai riverberi di crisi e conflitti internazionali, legati tanto a dinamiche umane quanto a catastrofi naturali. A questo si è aggiunta una tensione diplomatica di proporzioni inusuali tra i nostri due Paesi. Il dramma di Crans Montana ha fatto emergere differenti sensibilità istituzionali e, in particolare, modi diversi di intendere il rapporto tra politica e giustizia. Una divergenza che ha generato incomprensioni, ma che non deve mettere in discussione la solidità dei rapporti tra Svizzera e Italia, fondati sulla collaborazione e sul rispetto reciproco. Questo contesto ha evidenziato oltremodo l’importanza delle relazioni transfrontaliere in un territorio come quello della Regio Insubrica che costituisce un cuore pulsante sul piano economico e sociale nel consesso europeo. La Regio ha fatto sentire la voce del suo territorio negli ambiti strategici di rilevanza sistemica per la nostra regione, siano essi la salvaguardia del mercato del lavoro, la mobilità transfrontaliera e internazionale oppure la tutela dell’ambiente.
Il passaggio di consegne ha quindi portato nuovamente la Presidenza della Regio Insubrica al Piemonte. A rappresentare il Piemonte nella Comunità di lavoro per il 2026-2027 sarà il sottosegretario alla Presidenza Alberto Preioni.
«Assumere la Presidenza della Regio Insubrica proprio qui, a Domodossola, ha per me un significato particolare. Lo faccio con il mandato del Presidente Alberto Cirio e a nome della Regione Piemonte, consapevole del valore di una Comunità di lavoro che rappresenta territori legati da una storia, da relazioni e da interessi comuni che attraversano i secoli. Quella insubrica è una delle aree economicamente più dinamiche e ricche d’Europa, una terra di laghi e di montagne nella quale i confini amministrativi non hanno mai interrotto i contatti tra le persone, gli scambi economici, le relazioni sociali e la reciproca conoscenza. Siamo territori diversi, ma costituiamo una comunità profondamente unita da una storia comune, dall’amicizia e dalla consapevolezza che, collaborando, possiamo essere tutti più forti. Il nostro obiettivo come Piemonte, per il prossimo anno, è rendere la Regio Insubrica sempre più vicina ai territori, raccogliendone le esigenze per trasformare il dialogo costante tra le istituzioni in ulteriori progetti e risultati. Lavoreremo sulla linea tracciata, valorizzando ciò che ci unisce e affrontando insieme le questioni che non possono fermarsi davanti a una frontiera. Penso innanzitutto alla mobilità e alle infrastrutture, fondamentali per rafforzare gli scambi, il lavoro e la qualità della vita. Penso alla cooperazione economica, alla formazione, alle imprese e alla futura programmazione Interreg Italia-Svizzera, per iniziative capaci di lasciare un valore duraturo nei nostri territori. Per quanto riguarda il turismo l’area insubrica possiede un patrimonio straordinario fatto di laghi, montagne, paesaggi, cultura e tradizioni. Promuoverlo insieme significa costruire un’offerta più forte, riconoscibile e competitiva, capace di attrarre visitatori e generare nuove opportunità per le comunità locali. La forza della Regio Insubrica nasce dal dialogo costante, dall’amicizia e dalla capacità di riconoscere e perseguire interessi comuni. È con questo spirito che, insieme al Presidente Cirio, assumiamo la responsabilità della Presidenza: rafforzare i legami costruiti nel tempo e rendere la nostra collaborazione sempre più solida e visibile».
Nel corso dell’Assemblea, il Segretario Generale Francesco Quattrini ha presentato il rapporto sulle attività svolte dalla Comunità di lavoro nel 2025 e l’attività in corso, illustrando le principali iniziative sviluppate nell’ambito della cooperazione transfrontaliera.
Particolare attenzione è stata dedicata al Programma di cooperazione transfrontaliera Interreg VI-A Italia-Svizzera 2021-2027, con un aggiornamento sulle attività del programma e sui progetti che interessano l’area della Regio Insubrica. Monica Bottino, Autorità di Gestione del Programma, ha inoltre illustrato le prospettive della nuova programmazione Interreg 2028-2034, fornendo un quadro delle future opportunità per i territori di confine.
L’Assemblea ha altresì ospitato la presentazione del progetto transfrontaliero “Il comparto dell’edilizia nelle terre dei laghi e dei maestri costruttori”, promosso dal gruppo di lavoro “Ordini degli ingegneri e degli architetti della regione insubrica”. Il progetto nasce dalla volontà di valorizzare, attraverso una prospettiva comune e transfrontaliera, il patrimonio di competenze, saperi e professionalità legato alla cultura del costruire che caratterizza i territori dell’area insubrica, mettendo in relazione storia, architettura, formazione e nuove prospettive per il comparto dell’edilizia.
Nel corso della seduta i membri della Comunità di lavoro hanno inoltre approvato il conto consuntivo 2025 con il relativo rapporto dei revisori e il preventivo per gli anni 2026-2027.
L’Assemblea ha rappresentato anche l’ultima seduta di Francesco Quattrini nel ruolo di Segretario Generale della Regio Insubrica. Dal 1° gennaio 2027 Quattrini assumerà infatti l’incarico di Cancelliere dello Stato della Repubblica e Cantone Ticino e nel corso dei lavori gli è stato rivolto un ringraziamento per l’attività svolta e un augurio per il nuovo incarico istituzionale.
Con il passaggio della Presidenza alla Regione Piemonte, la Regio Insubrica si appresta dunque ad affrontare un nuovo anno di attività con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente il dialogo tra i territori e trasformare la cooperazione transfrontaliera in opportunità concrete di sviluppo.



